La storia del gruppo è indissolubilmente legata al nome della famiglia Colantoni. Anzi, dovremmo dire della dinastia Colantoni.

L’iniziatore di questa ultracentenaria storia imprenditoriale fu Antonino Colantoni, che fece il grande salto e, iniziando la sua carriera come semplice impiegato in un mulino, decise di avviare un’impresa commerciale propria, dedita alla compravendita di legumi. Fu suo figlio Virgilio, un uomo di grande intuito e, al contempo, spirito libero, a dare una vera e propria svolta al commercio in Sicilia sviluppando, in particolare, un’attività di importazione e distribuzione del sesamo. Questa regione, infatti, è uno dei più grandi consumatori di questo seme, che viene tuttora utilizzato in grandi quantità per arricchire ed insaporire il pane e i prodotti di rosticceria nella pregiata arte fornaria locale. Chi lo ha conosciuto bene ricorda, di Virgilio, il carattere affabile e le sue capacità di grande cesellatore nella conduzione dei rapporti umani.

Virgilio, sposato con Arcangela, aveva 4 figli. Uno di essi, Antonino, unico maschio, si inserì presto e bene in azienda. Iniziò a lavorare nell’antica sede di piazza Scaffa, nei pressi di corso dei Mille a Palermo. Muoveva così i primi passi in azienda il futuro leader, che avrebbe dato un impulso decisivo al successo aziendale.

Si capì subito che Antonino non sarebbe stato un semplice prosecutore delle strategie del padre, ma che avrebbe pensato autonomamente. Ogni tanto gli piace raccontare che fu lui, negli anni settanta, ad intuire le potenzialità del magazzino che la famiglia Colantoni, nel frattempo, aveva acquistato in via Trentacoste: un immobile che, a tutt’oggi, è di proprietà della famiglia. Infatti, con la sua consueta e instancabile determinazione, col suo fiuto innato, capì che era il momento di dare una svolta all’azienda familiare. Così decise di trasferirsi da solo, armi e bagagli, in via Trentacoste. Orgogliosamente prosegue Antonino nel suo racconto e ricorda che, dopo qualche tempo, papà Virgilio si rese conto che il trasferimento nella nuova sede era diventato indispensabile, e decise di raggiungerlo. Ve lo potranno confermare tutti coloro che conoscono la dinastia Colantoni: nel codice genetico della famiglia c’è la capacità di capire quando diventa necessario effettuare cambiamenti, anche difficili e coraggiosi, e di passare all’azione.

Avviene così che, sempre negli anni settanta, si apre il nuovo punto vendita Cash&Carry di via Puglisi. Significative le dimensioni: 1600 mq di proprietà e, in seguito, altri 400 in affitto, dove viene realizzato il reparto “freschi”. È qui che, nel 1981, viene posta la sede della nuova società: la Colantoni Antonino S.p.A.

Nel frattempo non è solo l’azienda a crescere, sono nati i 4 figli di Antonino e di sua moglie Anna Maria: una eterogenea compagine di ragazzi e ragazze: ognuno con il suo carattere, ognuno con la sua specializzazione. Angela, la razionalizzatrice dei costi, l’occhio attento all’economia di gestione, opera al Cash & Carry di via Puglisi. Virgilio, che eredita dal padre la spiccata vocazione commerciale e il fiuto per gli affari, ha il suo ufficio in al Ce.Di. di via Tranchina. Marina, la professoressa, amabile negoziatrice, cura i rapporti con i consulenti e i professionisti e, al tempo stesso, coordina le attività “al Colle”, come familiarmente viene definito il punto vendita di via San Lorenzo. Vincenzo, trait-d’union con la clientela del Cash & Carry, svolge un attento e minuzioso monitoraggio della logistica.

Sono gli anni del boom della grande distribuzione in Sicilia. Il giovane Virgilio, che non a caso porta il glorioso nome del nonno, comincia subito ad impegnarsi al fianco del padre Antonino, come buyer prima, poi come general manager del Gruppo. Un Gruppo che cresce incessantemente. Nel 1981 viene creata la Colantoni Antonino S.p.A. e, 10 anni dopo, viene fatta un’offerta per l’acquisizione del fabbricato di un’ex fabbrica di camicie, la FACUP, e del limitrofo terreno di proprietà della società Tessilcom. Antonino si lancia nel progetto come ha sempre fatto, con l’entusiasmo di un bambino, lo sguardo chiaro puntato all’obiettivo e il coraggio di un leone (e un po’ di testa dura che ci vuole, altrimenti non si va da nessuna parte). Così nasce Colle Verde S.r.l., un centro acquisti e distribuzione secondo l’idea iniziale, un supermercato alla fine.

Antonino è instancabile, ma non è solo: al suo fianco c’è la figlia Marina, che già lavorava al Cash & Carry e che si trasferisce con 3 dipendenti nel punto vendita di San Lorenzo per aiutare il padre nell’assortimento del punto vendita.

Colle Verde viene inaugurato in pompa magna il 6 marzo 1997. Ed è subito un successo. Tanto che si rende necessaria, a supporto della logistica generale, la creazione di un nuovo, grande polo distributivo e di un centro per i servizi amministrativi. Così nel 1999 il Gruppo elegge, come proprio centro logistico, un’area di 3.000 metri quadri in via Tranchina. Un anno dopo, in questa sede, nasce una nuova società: la “Servizi e logistica S.r.l.”, che ingloberà, il 19 aprile 2001, l’intero staff amministrativo. Nel 2004, poi, anche Colle Verde S.r.l. si trasforma in Società per Azioni.

Come avviene in ogni organismo vivente, anche nei gruppi imprenditoriali e nelle grandi famiglie arriva il momento della riflessione, dei bilanci; un punto in cui si sente l’esigenza di guardarsi indietro e attorno per capire cosa si è fatto e con chi si desidera proseguire il cammino. Forse questo momento storico, per il Gruppo Colantoni, è il 2009. Siamo già arrivati alla quinta generazione, sono nati tre figli di Angela: Gaspare, Alessio e Chiara; 2 di Virgilio, Gianluca e Lola e due di Vincenzo: Asia e Antonino. Si realizza una grande convention in un albergo all’Addaura e il Gruppo rilancia: nuove politiche di formazione e gestione del personale e nuovi, coraggiosissimi impegni. Gaspare opera già al supermercato con la zia Marina. Alessio, che dopo l’università si era trasferito a Milano per ampliare la sua esperienza nel settore dei beni di largo consumo, rientra per coordinare una nuova direzione marketing. C’è bisogno anche di lui per affrontare un mercato più povero e competitivo, nel quale alcuni colossi non riescono a sopravvivere. Ma per farlo nel miglior modo possibile è necessario immettere nuova linfa creativa, senza dimenticare gli esempi degli avi.

E siamo ai giorni nostri: mentre molti concorrenti rinunciano alla lotta o ne vengono travolti, la dinastia Colantoni punta a nuovi orizzonti. Nel 2013 partono il lavori di ristrutturazione integrale di Colle Verde e si acquisisce la proprietà di un nuovo immobile in via Aiace: 5.000 metri quadri tra Palermo e Mondello.

Nelle storie a puntate, alla fine di ogni episodio, c’è scritto “continua”. Anche questa storia centenaria di successo tutto siciliano continua, all’insegna dell’azione costante e ponderata. Infatti, se dovessimo scegliere un motto che la sintetizza, useremmo le parole del sommo filosofo Aristotele:

Noi siamo quello che facciamo costantemente.
L'eccellenza quindi non è un atto, ma un'abitudine. “